INCENTIVI – BONUS – CREDITO D’IMPOSTA – aggiornamento del 9 gennaio

INCENTIVI – BONUS – CREDITI D’IMPOSTA – aggiornamento del 9 gennaio

Alcuni dei principali aiuti alle imprese, nuovi e rinnovati.

 

Sabatini – Legge di bilancio 2020, art. 1, commi da 226 a 229

Incrementate le disponibilità fino al 2025, con una spinta in più all’innovazione tecnologica, al rispetto ambientale e alle aree svantaggiate.

La Cedap Calza sas segue i suoi clienti con le pratiche di richiesta agevolazioni “Sabatini”, è sufficiente un mandato o un appuntamento presso i ns. uffici di Mestre.

 

Credito d’imposta per investimenti in beni strumentali in sostituzione del super ammortamento e dell’iper ammortamento – Legge di bilancio 2020, art. 1, commi da 184 – 197

Dal 1° gennaio 2020 risultano agevolabili gli investimenti in beni strumentali nuovi destinati a tutte le imprese ubicate nel territorio dello Stato, attraverso un credito d’imposta da usare esclusivamente in compensazione in 5 quote annuali di pari importo, ridotte a 3 nel caso di beni immateriali, a decorrere  dall’anno successivo a quello di entrata in funzione dei beni per gli investimenti di cui al comma 188, ovvero a decorrere dall’anno successivo a quello dell’avvenuta interconnessione dei beni per gli investimenti di cui ai commi 189 e 190 (ovvero per i beni 4.0).

Sono esclusi gli investimenti prenotati fino al 31.12.19 tramite un ordine confermato al fornitore e il versamento di un acconto pari ad almeno il 20% del costo di acquisizione del bene.

Sono ammessi anche gli esercenti arti e professioni e i soggetti in regime forfetario.

La fruizione del beneficio è subordinata alla condizione del rispetto delle normative sulla sicurezza e del corretto adempimento degli obblighi di versamento dei contributi previdenziali e assistenziali a favore dei lavoratori.

Tutti i contribuenti che si avvalgono di questa agevolazione sono tenuti ad effettuare una apposita comunicazione al Mise.

Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione, dalle imprese che dal 1° gennaio 2020 e fino al 31 dicembre 2020 (ovvero entro il 30 giugno 2021, a condizione che entro la data del 31 dicembre 2020 sia soddisfatta la duplice condizione relativa all’ordine ed all’acconto minimo del 20%), effettuino investimenti nei beni strumentali nuovi.

In pratica, il super ammortamento, per gli acquisti di beni strumentali semplici, viene sostituito dal credito di imposta del 6% nel limite massimo di costi pari a 2 milioni di euro.
Mentre l’iper ammortamento, per l’acquisto di:

  1. beni materiali strumentali 4.0 (Allegato A L. 11.12.2016, n. 232) è stato sostituito da un credito d’imposto distinto in 2 scaglioni:
    – 40% per gli investimenti fino a 2,5 milioni di euro;
    – 20% per i beni di valore compreso tra 2,5 e 10 milioni;
  2. beni immateriali strumentali 4.0 (Allegato B L. 11.12.2016, n. 232) viene riconosciuto un credito di imposta nella misura del 15% fino a un massimo di 700.000 euro.

Il credito d’imposta è cumulabile con altre agevolazioni che abbiano ad oggetto gli stessi costi, purché tale cumulo, tenuto conto dell’esenzione IRES ed IRAP non determini il superamento del costo sostenuto.

Il credito d’imposta non concorre alla formazione del reddito imponibile ai fini IRES, nè della base imponibile ai fini IRAP

Risultano esclusi dall’agevolazione (art. 1, comma 187, Legge n. 160/2019):

  • i beni compresi nell’articolo 164, comma 1, del TUIR (autoveicoli ed altri mezzi di trasporto);
  • i beni per i quali il D.M. 31 dicembre 1988 prevede coefficienti di ammortamento inferiori al 6,5%;
  • i fabbricati e le costruzioni;
  • i beni di cui all’allegato 3 annesso alla Legge 28 dicembre 2015, n. 208;
  • i beni gratuitamente devolvibili delle imprese operanti in concessione e a tariffa nei settori dell’energia, dell’acqua, dei trasporti, delle infrastrutture, delle poste, delle telecomunicazioni, della raccolta e depurazione delle acque di scarico e della raccolta e smaltimento rifiuti.

A pena di revoca del beneficio va conservata la documentazione idonea a dimostrare l’effettivo sostenimento e la corretta determinazione dei costi agevolabili.

Le fatture e gli altri documenti relativi all’acquisizione dei beni agevolati, devono contenere l’espresso riferimento alle disposizioni dei commi da 184 a 194 dell’articolo 1, della Legge 27 dicembre 2019, n. 160.

La fruizione del beneficio è subordinata alla condizione del rispetto delle normative sulla sicurezza.

Tutti i contribuenti che si avvalgono di questa agevolazione sono tenuti ad effettuare una apposita comunicazione al Mise.

Per gli investimenti superiori ai 300.000 è richiesta una perizia semplice rilasciata da un ingegnere o da un perito industriale iscritti nei rispettivi albi professionali, oppure un’attestazione di conformità rilasciata da un ente accreditato.

Il credito d’imposta va ridotto qualora entro il 31 dicembre del secondo anno successivo a quello di effettuazione dell’investimento i beni agevolati vengano ceduti a titolo oneroso o siano destinati a strutture produttive ubicate all’estero, anche se appartenenti allo stesso soggetto. Il maggior credito d’imposta eventualmente già utilizzato in compensazione deve essere direttamente riversato dal soggetto entro il termine per il versamento a saldo dell’imposta sui redditi dovuta per il periodo d’imposta in cui si verifica l’evento, senza applicazione di sanzioni ed interessi.

 

Innovazione tecnologica nuovo credito d’imposta – Legge di bilancio 2020, art. 1, comma 202

In attesa del decreto attuativo si elencano:

-Investimenti in ricerca e sviluppo: 12% e nel limite massimo di 3 milioni di euro

-Innovazione tecnologica: 6% e nel limite massimo di 1,5 milioni di euro

-Transizione ecologica o innovazione digitale 4.0: 10% e nel limite massimo di 1,5 milioni di euro

-Design e ideazione estetica: 6% e nel limite massimo di 1,5 milioni di euro

 

Credito d’imposta per le attività innovative – Legge di bilancio 2020, art. 1, commi da 226 a 229

Le attività di design e ideazione estetica del settore tessile e della moda, calzaturiero, dell’occhialeria, della ceramica, orafo, del mobile e dell’arredo possono accedere ad uno specifico credito d’imposta per la concezione e realizzazione dei nuovi prodotti e campionari.

 

Sempre attivo il credito d’imposta ricerca e sviluppo

Il credito d’imposta ricerca e sviluppo ex art. 3 del DL 145/2013 con una particolare attenzione al settore tessile e della moda.

 

Bonus formazione

Il bonus formazione denominato 4.0 (L. 205/2017) è stato prorogato a tutto il 2020 con una nuova disponibilità autorizzata dalla Legge di Bilancio per il 2020, commi 210 – 2017, di 150 milioni di euro. E’ finalizzato alla formazione del personale dipendente per l’acquisizione o il consolidamento delle competenze nelle tecnologie rilevanti per la trasformazione tecnologica e digitale contemplate nel piano nazionale impresa 4.0

 

Bandi regione Veneto – Si consiglia di accedere al sito della Regione Veneto per raccogliere maggiori informazioni a riguardo dei vari bandi e alle loro scadenze

  • POR FESR 2014-2020 Asse 3 Azione 3.4.1 – Progetti di promozione dell’export destinati a imprese e loro forme aggregate individuate su base territoriale o settoriale. Bando per il sostegno a progetti di promozione dell’export da distretti industriali, reti innovative regionali e aggregazioni di imprese.
  • Bando per l’attivazione, sviluppo, consolidamento di aggregazioni di PMI per incentivi che favoriscano l’orientamento alla domanda turistica e ai mercati internazionali.

 

Sgravio del 100% dei contributi per nuovi contratti di apprendistato – Legge di bilancio 2020, art. 1, comma 7

Al fine di promuovere l’occupazione giovanile, per l’anno 2020, per i contratti di apprendistato di primo livello per la qualifica e il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria superiore e il certificato di specializzazione tecnica superiore, stipulati nell’anno 2020, è riconosciuto ai datori di lavoro che occupano alle proprie dipendenze un numero di addetti pari o inferiore a nove uno sgravio contributivo del 100 per cento con riferimento alla contribuzione dovuta ai sensi dell’articolo 1, comma 773, quinto periodo, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, per i periodi contributivi maturati nei primi tre anni di contratto, fermo restando il livello di aliquota del 10 per cento per i periodi contributivi maturati negli anni di contratto successivi al terzo.

 

In merito agli aspetti più specifici delle misure evidenziate come: – soggetti beneficiari, – ambito temporale, – misure degli incentivi e dei crediti d’imposta, – iter, – spese ammissibili, invia una mail al seguente indirizzo di posta elettronica: cedap@cedapcalza.it riportando le esigenze specifiche e l’incentivo a cui vuoi ricorrere, non mancherà il nostro impegno per aiutarti.

 

Si consiglia di accedere periodicamente ai vari siti che informano sui vari bandi, contributi, incentivi e agevolazione in genere, oltre a quelli dei comuni, (www.comune.venezia.itwww.comune.treviso.itwww.comune.marcon.ve.it –  www.padovanet.it    ecc.)  delle regioni e delle camere di commercio, si segnalano anche: www.venetosviluppo.it  –  www.inail.it  – www.invitalia.it    –   www.svipuppoeconomico.gov.it  –  www.italialavoro.it

 

dott.ssa Nilda Calza
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