Documenti di lavoro, dove li conservo?

Documenti di lavoro, dove li conservo?

Sintetiche indicazioni per cercare di fare un po’ di chiarezza.

 

I documenti di lavoro vanno conservati presso la sede legale del datore di lavoro anche in presenza di più sedi lavorative.

I documenti relativi alla sicurezza vanno conservati presso ciascuna sede lavorativa.

Sul piano fiscale e previdenziale è previsto un periodo minimo di conservazione a cura del datore di lavoro generalmente di 5 anni, mentre le regole civilistiche parlano di 10 anni.

Per le Comunicazioni Unilav essendo trasmesse in modalità telematica è venuto meno l’obbligo di conservazione.

 

Considerata la rilevanza di tale documentazione se ne consiglia la conservazione per 10 anni in modo ordinato così da agevolare le verifica degli enti preposti. In particolare, si raccomanda di conservare presso la sede legale tutti i contratti con dipendenti, collaboratori e tirocinanti firmati e i modelli Unilav.

 

La conservazione dei documenti di lavoro può essere delegata al proprio dottore commercialista.

 

            dott.ssa Nilda Calza

 

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La Cedap Calza sas – Centro di Elaborazione Dati Contabili e Paghe è la nostra società di servizi professionali che da 42 anni segue la clientela anche sul piano giuslavoristico, con l’amministrazione del personale e la gestione di assunzioni, licenziamenti, passaggi di categoria, coordinazione rapporti con enti pubblici, oltre che con l’elaborazione dei cedolini paga. Il datore di lavoro viene affiancato professionalmente anche nella redazione e trasmissione delle autoliquidazioni Inail, dei modelli CU, delle dichiarazioni dei sostituti d’imposta oltre che nella gestione dei rapporti con l’Inps. Seguiamo dipendenti e datori di lavoro durante tutte le fasi delicate delle controversie lavorative, fino alla conclusione dell’accordo in presenza del sindacato o del funzionario della Direzione Territoriale del Lavoro.

 

Ricordiamo che le informazioni raccolte nelle nostre news non hanno in alcun caso carattere esaustivo, sono solo indicazioni che abbisognano sempre di approfondimenti e di consulenze specifiche, soprattutto variano da persona a persona e hanno presupposti diversi. In ogni caso, si tratta di materie in continua evoluzione normativa che, fin dall’inizio, van considerate soggette a modifiche anche sostanziali.

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